martedì 28 agosto 2007

Proiettile al pm

La notizia non è ancora stata confermata, ma al pm di Sanremo, Enrico Zucca, titolare dell'inchiesta per l'omicidio di Luciana Biggi, sarebbe stata recapitata una busta con un proiettile.
Le polemiche intorno alla vicenda sono scoppiate perchè l'indiziato del caso avrebbe ucciso nuovamente pochi giorni fa.
Domani Luca Delfino, che intanto continua a negare la morte della ragazza, subirà un nuovo interrogatorio durante il quale probabilmente verrà richiesta una consulenza psichiatrica, .
Il ragazzo è accusato dell'omicidio della sua ex-compagna, Maria Antonietta Multari (10 agosto 2007).
Non voglio discutere ora l'innocenza o la colpevolezza di Luca, ma l'accanimento contro questo pm.
La legge prevede il carecere preventivo per gli indagati che, rimanendo in libertà, potrebbero manomettere le prove o nuocere nuovamente.
Con il senno di poi è facile dire che il sig. Zucca ha sbagliato e che il ragazzo andava rinchiuso, ma bisogna guardare le cose come potrebbe averle viste il pubblico ministero.
Consideriamo che il carcere è una privazione della libertà e, almeno teoricamente, dovrebbe essere deciso dopo l'acquisizione di prove certe della colpevolezza dell'indagato. Inoltre un cittadino ha diritto di essere considerato innocente fino a prova contraria.
Per arrivare ad una condanna nel penale il responso delle indagini dev'essere al di là di ogni ragionevole dubbio.
In questo caso, le prove a disposione del pm non erano inconfutabili.
Cosa fare? Privare della libertà un possibile innocente o lasciarlo libero fino a quando le prove non lo inchiodano?
Oggi penso che tutti potremmo dire che doveva essere fermato in tempo, ma in quel momento io ritengo che il pm abbia preso la decisione più corretta. Se la pensate diversamente lasciate un commento.
Marta

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