domenica 26 agosto 2007

Punire gli incendiari

Le fiamme fanno strage in Grecia
Si parla di 60 morti e decine di feriti per i roghi nel Peloponneso. Decretato lo stato d'emergenza in tutto il Paese e tre giorni di lutto nazionale. Il premier Karamanlis: ''Una tragedia". Arrestate 4 persone sospettate di incendio doloso.Appello all'UE affinchè vengano inviati "tutti gli aiuti possibili". Commissione europea attiva 'meccanismo per la Protezione civile'. Italia manda canadair. Farnesina :" Non risultano italiani coinvolti".
-Adnkronos-

Ha aperto così stamattina la nota agenzia stampa, ma l'impressione è che sia una notizia già letta e riletta. Tutte le estati si profila la stessa storia: caldo torrido, boschi secchi,"ops mi è caduto un fiammifero", opinione pubblica scandalizzata e politici che assicurano misure severissime contro i piromani. Poi passa un anno e il copione si ripete. Questo non solo in Italia. Possibile che non si riesca a porre un freno a questi criminali che nel migliore dei casi distruggono interi ecosistemi, ma spesso annientano numerose vite umane?


Certo la legge non aiuta : infatti quando un terreno subisce un incendio viene considerato edificabile anche se prima era una riserva naturale. Il giochetto è facile: voglio costruire una casa su quella bella collinetta, ma non mi danno il permesso perchè è una zona che deve rimanere boschiva. Aspetto un giorno d'agosto in cui ci sono 40° all'ombra e possibilmente un bel venticello così le fiamme divorano una fetta più vasta di natura e poi per sbaglio mi cade la sigaretta accesa e, abracadabra, il terreno è edificabile!


Che fare allora? Io un'idea l'avrei. La legge dovrebbe prevedre che ogni singola pianticella bruciata venga ripiantata. In pratica un terreno incendiato diventerebbe assolutamente inutile a scopi edilizi. So che ripristinare tutta la flora distrutta è costoso, ma meno della benzina e dei piloti chimati a spegnere gli innumerevoli roghi ogni estate. Poi lo si dovrebbe far fare ai responsabili così oltre al danno della galera e del terreno che non avranno mai subiscono anche la beffa di dover rimettere tutto a posto.


Marta

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