lunedì 27 agosto 2007

La Ferrari c’è!

Le rosse hanno dominato la 12ª prova del Mondiale. Terzo Alonso, quarto Heidfeld, 5° Hamilton che(a 16 giri dalla fine) ha rotto un pneumatico quando era saldamente al 3° posto.

"È stato un week-end incredibile! Sono molto contento, soddisfatto per la seconda vittoria qui e la terza in questa stagione" Queste sono le parole del felicissimo Felipe Massa dopo il gran premio di Turchia, il bis dopo il successo del 2006. Conclude dicendo : "È stato bellissimo, sono partito dalla pole in questo circuito che mi piace moltissimo, perchè qui la mia carriera ha fatto un passo avanti. È difficile trovare le parole giuste".


Bene anche Kimi Raikkonen che con una gran partenza svernicia l’argento alla monoposto McLaren di Hamilton e si inserisce in seconda posizione dove rimane fino a fine gara. Brutta partenza invece per Fernando Alonso che perde subito due posizioni alla prima curva. Forse colpa della scelta delle gomme. Alla fine lo spagnolo ha la meglio sul suo principale avversario; Hamilton, con uno sfortunato guasto alla gomma anteriore-destra rovina la sua gara. Ora occhi puntati sul GP d’Italia e sulla sentenza della Fia sulla Spy Story, in programma il 13 settembre: gran parte del Mondiale passerà da lì.




Hamilton 84; Alonso 79; Massa 69 e Raikkonen 68. I quattro piloti più accreditati ad inizio stagione si trovano adesso racchiusi in 16 punti, la lotta al titolo è ancora apertissima e i piloti McLaren e Ferrari non molleranno la presa nemmeno un millesimo per aggiudicarsi il titolo. Ma a disposizione restano solo 50 punti. Il gioco si fa difficile per le rosse, infatti, se per ipotesi Kimi dovesse vincere sempre (50 punti),ma Hamilton arrivasse sempre secondo (40 punti), l’inglese vincerebbe comunque, arrivando a 124 e lasciando il finlandese a 118. Situazione più semplice per la classifica costruttori, dove il distacco è solo di 11 punti( 148 McLaren, 137 Ferrari).
Vedremo come finirà uno dei campionati più belli degli ultimi anni.

I capelli del diavolo

E' strage di barbieri a Teheran. Il motivo? I giovani acconciati con creste, zazzere e variopinte chiome turbano la tranquillità dei viali della città.

A lanciare questa campagna è stato Mahmoud Ahmadinejad, il quale non vede di buon occhio tutti quei ragazzi che, fra l'altro, sono abbastanza restii ad inneggiarlo.
Così ha sguinzagliato i monkerat, pattuglie specializzate nella lotta al vizio. Essi hanno già fatto chiudere 13 esercizi nel giro di poche settimane. La loro colpa? Aver pettinato i clienti troppo all'occidentale.

Questa però non è la sola maniera per fermare il rasoio del diavolo; utilizzano infatti anche un'altra tecnica, meno evidente, ma sicuramente efficace: la TV.

Da settimane le varie emittenti hanno sguinzagliato i loro reporter nei centri commerciali. Essi fermano ragazzini con ciondoli, tatuaggi e capelli non all'islamica e li indicano come adoratori di Satana, ricordando puntualmente che il satanismo si è sviluppato in Inghilterra nel 19° secolo e che è stato appoggiato da ebrei e capitalisti americani.(in realtà nasce sì in occidente, ma in età post-medioevale, cioè 11°-16° secolo).

Il sindacato dei parrucchieri ha trasmesso la lista nera: brillantina, pomate, tagli all'occidentale, sfoltimento delle sopracciglia e qualsiasi altro trattamento estetico che possa turbare il "ruvido decoro islamico fatto di barbetta e sfumature alte" sono stati messi al bando.

Chissà quale sarà la prossima mossa del governo iraniano per indicare l'occidente quale origine di tutti i mali.

Marta

Posticipo di serie A: Palermo0–Roma2

Finisce due a zero il posticipo valido per la prima giornata di serie A che vedeva in campo Palermo e Roma al Renzo Barbera di Palermo. Primo tempo brillante della Roma entrata subito in partita segnando il primo gol al 3° minuto con Mexes e raddoppiando al 27° con Aquilani, dall’altra parte il Palermo cercava di contenere gli ospiti creando poco gioco offensivo. Miccoli sembra l'unico in grado di creare scompiglio nell'area giallorossa, ed è in questa fase che matura la traversa di testa di Capuano, l'unica vera occasione palermitana nel primo tempo. Nel secondo tempo Colantuono trasforma i rosanero mettendo in difficoltà gli uomini di Spalletti che dimostrano di non avere problemi in difesa. Tuttavia, come da copione, c'è nuovamente la fiammata rosanero di metà tempo, e stavolta è molto più massiccia rispetto alla prima metà della gara: c'è un altro palo, stavolta di Miccoli, e c'è un fuoco di fila di occasioni che solo Doni e un po' di fortuna riescono a spegnere. E a quel punto Spalletti si copre a centrocampo con Brighi e fa esordire anche Cicinho. Forze fresche da una parte e la stanchezza del Palermo dall'altra uguale vittoria portata a casa. E candidatura seria romanista a giocare un ruolo da leader in questo campionato.