domenica 9 settembre 2007

Monza, doppietta McLaren,Raikkonen 3°, Massa fuori



La Ferrari può solo sperare nella Fia. Il consiglio Mondiale Fia di giovedì prossimo è infatti rimasta forse l’unica speranza di riaprire i giochi di un Mondiale che oggi, nel GP d’Italia, sembra aver preso definitivamente la strada di Woking, sede McLaren.Pesantissimo il doppio colpo da k.o. sferrato da Fernando Alonso e Lewis Hamilton ai sogni dei ferraristi, oggi “salvati” solo dal terzo posto di Kimi Raikkonen. Felipe Massa si è ritirato per un guaio tecnico, ennesimo problema di affidabilità che segue quelli avuti da Kimi nelle prove; se non è una resa è comunque un segnale di debolezza grave nella fase decisiva della stagione. Fatto sta che a Monza le Frecce d’argento hanno dominato. Ha trionfato Alonso, formidabile a gestire la corsa dalla pole e a guadagnare il vantaggio che gli serviva per tenere dietro il compagno di squadra. Hamilton ha completato il successo con un secondo posto impreziosito da un superbo sorpasso ai danni di Raikkonen al 41° giro. Kimi ha tentato con la tattica dell’unica sosta e dopo il secondo pit-stop dei rivali era effettivamente riuscito a inserirsi tra Alonso e Hamilton. L’inglese però è stato aiutato da una McLaren nettamente più in palla e dalla sua straordinaria foga agonistica: tremendo il sorpasso in staccata in fondo al rettilineo d’arrivo. Hanno completato l’arrivo le Bmw di Heidfeld e Kubica seguiti da Rosberg, Kovalainen e Button. A questo punto del mondiale la situazione rimane invariata, Lewis Hamilton saldamente al primo posto con 92 punti, dopo di lui Fernando Alonso a quota 89 punti terzo Kimi Raikkonen 74 punti e l’altro ferrarista Filipe Massa 69 punti. McLaren-Mercedes 166 punti, Ferrari 143.

Fiducia nei politici?

Avete fiducia nei nostri politici?
Questa è la domanda che ci accompagnerà per tutta la settimana. Fino a domenica prossima potete rispondere a questo quesito attraverso il sondaggio che rimmarrà attivo fino a domenica 16 settembre.

In questi giorni si parla tanto di una nuova legge elettorale e di Prodi e Berlusconi che continuano, come due bambini di 4 anni, a litigarsi il potere :"la caramella è mia"-dice Romano-"no, è mia"-ribatte Silvio.
Tutto questo sulla pelle dei cittadini che vorrebbero dei politici responsabili in grado di risolvere i problemi dell'Italia, anzi che coltivare faide personali.

L'impressione è che non sia il problema di un solo schieramento ma di tutta la nostra politica. Questo porta ad un allontanamento dalle questioni politiche da parte dei cittadini.

Quindi vi chiedo: "avete fiducia nei nostri politici?

Marta

Italia 0 - Francia 0


Uno striminzito 0-0 dopo settimane di assalti. Italia-Francia fa a pugni con la cornice straordinaria di San Siro consegnando solo un punto agli azzurri che adesso sperano proprio nei Bleus, quando mercoledì riceveranno la Scozia in casa. Kiev diventa cosi il crocevia della qualificazione agli Europei. Lasciare le penne in Ucraina potrebbe essere fatale. Brutta l'attesa ed ennesima rivincita tra le finaliste di Berlino. La squadra di Domenech gioca al risparmio salvaguardando la leadership nel girone. A bocca asciutta l'Italia, molto al di sotto delle aspettative; ancora una volta alle prese con limiti di preparazione. Al 5' Camoranesi fa piegare le dita al portiere della Francia. Segnali che tonificano la partita, ma che non permettono cali di concentrazione. E' sufficiente il successivo contropiede dei Bleus, quando Buffon deve compiere un miracolo sul tiro ravvicinato di Anelka. Donadoni effettua il suo primo cambio al 13': Perrotta per Camoranesi, confidando sulle capacità di penetrazione del romanista. Al 14' Cannavaro fa pasticciare Malouda che in qualche modo si salva in angolo. Ma è più nitido il diagonale, seppur sballato di Anelka. I nostri avversari fanno girare molto la palla per cercare varchi tra gli azzurri che si chiudono bene e spingono spesso a destra. Ma nel raddoppio Oddo-Camoranesi c'è un Abidal di troppo. Partita dura, I Bleus giocano bene e diventa una Partita di sacrificio. Gattuso con l'amaro in bocca, subisce un giallo e dovrà saltare l'Ucraina.Al 26' arriva il momento di Lucarelli che sostituisce Inzaghi, imprigionato in una marcatura che non dà scampo. Ma rompere gli argini, con una difesa come quella francese, è un'impresa. Alla Francia tutto sommato va bene così: addomestica il risultato, chiude ulteriormente la nostra azione sulle fasce, consapevole che la benzina dell'Italia è finita. Donadoni cerca di dare un colpo di frusta alla mediocrità sostituendo Del Piero con Di Natale. Una mossa ritardata che non cambia di una virgola i toni della partita. A Kiev servirà ben altro.