lunedì 10 settembre 2007

MEET Milano: ecco gli eventi

Sarà un calendario ricco di appuntamenti quello che caratterizzerà la prima edizione del MEET di Milano, evento fieristico dedicato totalmente all’industria della musica e dell’entertainment, organizzato in collaborazione con Dismamusica (Associazione dei produttori e distributori di strumenti ed edizioni musicali e artigianato), in programma dal 21 al 24 settembre presso FieraMilano, a Rho. Ad aprire le danze sarà la prima mondiale, il 21 settembre alle ore 21 sul palco allestito in Largo delle Nazioni, di "Remembering the Beatles. Sgt. Pepper's and more", rilettura dei classici dei Fab Four offerta dalla prestigiosa London Sinfonietta, diretta per l'occasione dal Maestro Jurjen Hempel, organizzata in collaborazione con MITO - Milano Torino SettembreMusica. I visitatore potranno poi assistere ad una maratona pianistica dove si alterneranno affermati pianisti e giovani talenti senza che la musica s’interrompa mai, così come al “Concorso dei Concorsi”, dove si incontreranno e si “sfideranno” quindici giovani emergenti che hanno vinto negli ultimi 12 mesi i più importanti concorsi musicali italiani come il Premio Ciampi, Premio Lunezia, Cornetto free Music, Voci per la libertà e Musicultura. Il Club Tenco curerà diversi incontri che avranno per protagonisti Gianni Mura, Michele Serra, Gigi Garanzini, Virgilio Savona, Sergio Staino e altri, che si confronteranno su vari temi con il pubblico che interverrà. Non mancheranno, poi, le Scuole di Musica italiane, che avranno la possibilità di esibirsi, sabato 22 e domenica 23 settembre, dalle ore 14.30 alle 18.30, sul grande palco di MEET. Convegni coadiuvati da importanti esperti del settore faranno chiarezza su tematiche come diritto d’autore multimediale, nuova frontiera del digitale e della tecnica, ma particolare attenzione sarà dedicata anche alla storia della musica e ai più piccoli, che disporranno di uno spazio a loro dedicato attivo tutti i giorni dalle 11 alle 19. Vinilmania curerà l'allestimento di una mostra dedicata alle copertine più rare di 33 e 45 giri, mentre - per chi cerca musica ma anche divertimento - l'appuntamento da non perdere sarà la gara dei 12 campioni mondiali di air guitar, che vedrà i virtuosi delle sei corde mimate sfidarsi fino all'ultima nota sugli assoli e sui riff che hanno fatto la storia del rock.

Via la religione?

Abbiamo atteso una settimana e finalmente ecco il risultato del nostro ultimo sondaggio. Ripeto la domanda per chi l'ha perso: "la religione deve intervenire nella politica di un paese?"
Le risposte scelte sono state solo due:
  • No (85%)
  • Sì, ma solo su etica e morale (15%)

Ognuno tragga le conclusioni che ritiene più appropiate e se ha voglia le condivida con noi, intanto io vi dico la mia.

Tante persone non sono religiose e lo Stato dovrebbe rendersene conto. La spiritualità può essere un aspetto molto importante della vita di un individuo, ma deve svolgersi in luoghi e momenti opportuni. Chi non è religioso non deve subire le scelte di coloro che hanno un credo. La religione è una cosa, la politica un'altra.

Ma allora perchè così spesso le cose si confondono?

  1. La gente è stufa di casta e castaroli, di promesse mai mantenute e tasse che aumentano. La politica viene abbandonata e quindi al momento di votare non si sa chi scegliere. A questo punto si chiede aiuto a un fattore della vita di tutti i giorni di cui ci si fida: la chiesa.
  2. I politici hanno trovato una colla potentissima per attaccarsi alle loro poltrone e così cercano di ricorrere all'espediente religioso per assicurarsi una vasta fetta dell'elettorato

Forse ci sono altri motivi, ma questi sono quelli più evidenti.

Cosa si può fare dunque? Per il momento nulla perchè non c'è un politico che abbia il coraggio di schierarsi senza una "mano santa" a proteggere un po' di voti.

Marta

Stangata d'autunno

''Non aumenteremo le tasse, ma la politica del rigore sarà comunque mantenuta e non ci sarà sicuramente un aumento del debito''
Padoa-Schioppa

Tradotto in italiano significa: le tasse non aumenteranno (forse, ma mai esserne certi), ma sicuramente non diminuiranno. In più da questo mese ci saranno pesanti aumenti di prezzo per molti beni di prima necessita. Fra questi (secondo le stime della federconsumatori):
  • Luce (25 €)
  • Gas (40 €)
  • Tariffe servizi idrici (20 €)
  • Riscaldamento (105€)
  • Benzia e trasporti (135 €)
  • Servizi bancari (20 €)
  • Rc Auto(35 €)
  • Libri scolastici e accessori (45 €)
  • Treni(22 €)
  • Generi alimentari e bevande (155 €)

TOTALE AUMENTI -----> 602 EURO!!!

Fra questi aumenti vorrei sottolineare quelli di alcuni generi alimentari indispensabili:

  • Farina kg. 1 +11%
  • Penne 1 kg +22%
  • Pane al Kg +17%
  • Uova conf. da 6 +2%
  • Spaghetti Kg 1 +27%
  • Latte fresco 1 l +7%
  • Cereali da colazione +13%
  • Crackers +11%

Tutto questo senza che il governo intevenga. Il carovita in questi anni ha influito molto sulla vita di molte famiglie che fanno fatica ad arrivare a fine mese, inoltre dall'anno scorso le tasse hanno avuto un'impennata considerevole.

Detto questo la conclusione mi pare scontata: magari nella prossima finanziaria non ci sarà un aumento delle imposte, ma la politica dovrebbe valutare l'intera situazione del Paese.

Mi spiego: il governo deve prendere dei seri e urgenti provvedimenti contro questo ennesimo aumento dei prezzi perchè non è possibile che in Italia un cittadino medio abbia il terrore di non uscire ad arrivare a fine mese. 602 € di aumenti sono solo la punta dell'iceberg perchè poi c'è ancora il problema della benzina (sì, non se ne parla più, ma poco è cambiato), poi gli aumenti che ci saranno in primavera, poi quelli del prossimo autunno e di nuovo quelli della primavera! Una catena infinita di nuove spese che rendono invivibile la vita della maggior parte dei cittadini.

Quindi non venite a prenderci per i fondelli continuando a dire che non ci saranno nuove tasse perchè dietro ogni angolo si celano nuove spese e nuovi rincari. Forse faranno come Maria Antonietta prima della rivoluzione francese: "non hanno il pane? che mangino brioches".


Marta