giovedì 20 settembre 2007

ANNULLATI A BARI I TEST TRUCCATI

Sono stati annullati gli esami per le ammissioni alle facoltà di Medicina e Odontoiatria a Bari, dove era scoppiato lo scandalo che poi ha colpito le università italiane; la truffa è stata scoperta partendo da un sondaggio in cui su tutta Italia, si poteva notare che la percentuale di futuri medici era concentrata nel meridione con valutazioni molto alte (molte sopra i 70 punti sui 78 totali). Da qui sono scattate le indagini e ieri sera è poi arrivata la notizia del rettore dell’Università di Bari, che ha annullato il test di ingresso sostenuto il 4-5 settembre.”Siamo consapevoli che è una scelta dolorosa che potrà creare sconcerto tra chi ha superato la prova onestamente, ma vuole garantire pari opportunità per l’accesso a una carriera universitaria”, la dichiarazione del rettore Corrado Petrocelli, “la prova sarà ripetuta con un test di riserva già pronto e vi potranno partecipare tutti, compresi gli studenti indagati.
Sempre di ieri la notizia che il numero degli indagati è salito da 7 a 33: aggiunti nel registro 24 studenti, una vigilante di Chieti che non ha controllato il corretto svolgimento della prova, e un uomo che avrebbe mandato via Sms le soluzioni dei test. Le accuse sono gravi, e secondo me ripetere le prove considerate truccate è la cosa migliore da fare, però posso capire lo sconcerto di alcuni studenti onesti che hanno superato la prova senza trucchi, e debbono rifare la prova, rischiando di non superarla dato che le domande sono di logica e cultura generale. Si può anche dire con sicurezza che oggi avere una laurea è praticamente d’obbligo per ottenere un lavoro che ti gratifichi, e forse può essere questo il motivo che ha spinto dei ragazzi a imbrogliare per accedere alla facoltà, perché spinti dalla necessità di entrare e di conseguire poi la laurea, hanno usato i mezzi che potevano per assicurarsi un posto.
Una domanda può sorgere però spontanea: se di questi tempi avere una laureaè obbligatorio, e i ragazzi sono spinti solo dalla necessità e non da una voglia di approfondire e conoscere certi argomenti, non si abbassa il livello di preparazione? Un’ultima considerazione: se in Italia tutti possono laurearsi, siamo tutti dei geni o le università abbassano i propri standard, anche per avere più finanziamenti, che dipendono dal numero degli iscritti?