mercoledì 29 agosto 2007

Antonio Puerta non ce l'ha fatta

Antonio Puerta non ce l'ha fatta. Il giocatore del Siviglia, vittima di ripetuti arresti cardiocircolatori durante la partita di Liga di sabato scorso contro il Getafe, e' morto ieri sera. Puerta aveva 22 anni.

Questa notizia sconvolge il mondo del calcio. Antonio era giovanissimo. Da poco era riuscito ad entrare nel calcio che conta e fra due mesi sarebbe dovuto diventare padre, ma il cuore non ha retto.

I medici hanno rifetito che si è trattato di un' "encefalopatia postanoxica dalle molteplici disfunzioni dei suoi organi dovute all'arresto cardiaco prolungato" e che l'infarto in campo era stato provocato da una "aritmia ventricolare causata da una displasia aritmogenica del ventricolo destro"

Puerta però aveva già avuto due brevi svenimenti, ma gli esami non avevano destato preoccupazioni. Ora ci si chiede se questa tragedia potesse essere evitabile.

Marta

Cartasia 200

Dal 1° al 30 settembre si terrà a Lucca una mostra molto originale: la quarta edizione della biennale Cartasia 200.

Si tratta di opere d'arte, gioielli e abiti realizzati interamente in carta.
La manifestazione trasformerà Lucca, capitale europea della carta, in una galleria d’arte contemporanea a cielo aperto, dedicata al tema di quest'anno: l’intercultura.

Ci saranno sculture in carta e cartone realizzate da artisti italiani e stranieri. Ne sono state scelte 7 su 200 e il 29 settembre una giuria popolare e di esperti dovrà scegliere il vincitore.

Per maggiori info http://www.cartabia.it/ . Se partecipate fateci sapere com'è, oppure presentateci altre manifestazioni che si svolgono nelle città italiane.

Marta

Parla il parroco papà

Molto clamore ha suscitato nei giorni scorsi la vicenda di Don Sante, il parroco della parrocchia di Monterosso a Padova, accusato di aver avuto una relazione con una donna da cui è nato un figlio. Immediata era stata la risposta della Chiesa e del vescovo che voleva sospendere dal suo servizio Don Sante; oggi c’è stata la conferenza stampa a cui ha partecipato il diretto interessato, che però non ha chiarito se il figlio è o non è suo, e ha raccontato una verità piuttosto confusa.
"Io intendo, con tutte le mie forze, ricomporre il rapporto con la Curia e con la Chiesa. Non voglio creare fratture. Spiegherò da dove, secondo me, bisogna partire per cercare di sbrogliare questa matassa.” Queste le parole del parroco che continua: "Sono innamorato di una donna e, il due dicembre, ci fidanzeremo in forma casta, se lei vorrà".
Il parroco inoltre aggiunge di avere un legame affettivo con Laura, di conoscerla da otto anni e di averla aiutata a scegliere il nome del bambino. Nessun chiarimento però se sia stato lui a concepire il piccolo.
Eppure pare prendere sempre più piede l’ipotesi che Don Sante abbia solo aiutato la donna, che aveva avuto una relazione extraconiugale, a trovare una casa sui colli tra Padova e Vicenza; ma anche su questo fatto non c’è stata una risposta netta del parroco, che ha concluso: "E' stata tutta una finta, se il bimbo è figlio mio? Be' - ha detto - decidetelo voi", rivolto a curiosi e giornalisti.